L’acquisto di una piscina rappresenta una spesa importante e prima di effettuarla è bene riflettere su tutte le importanti tematiche correlate. Tra queste la scelta dell’assicurazione occupa sicuramente un ruolo di rilievo. Che si tratti di una vasca pubblica, privata, comunale o condominiale, è bene essere a conoscenza dei vantaggi di scegliere la polizza giusta e degli eventuali svantaggi derivanti da una scelta frettolosa e poco adatta.

Cosa succede in caso di incidente in piscina con assicurazione?

Sapere cosa succede in caso di infortunio è utile per tutelare i gestori della vasca o i proprietari. Come è facile intuire, lo scenario varia se si possiede un’assicurazione e a seconda della polizza scelta. In generale, è possibile affermare che gestire una piscina rappresenti una delle attività più complesse dal punto di vista legale; sono tante le responsabilità e i rischi che bisogna assumersi. Non è solo il gestore a rispondere in prima persona in caso di infortunio, ma anche il responsabile delle strutture è tenuto ad assumersi la responsabilità dell’evento ed è coinvolto nelle conseguenze.

La legislazione individua due tipologie di colpe in caso di infortunio a bordo piscina:

  • colpa generica: quando il danno è avvenuto a causa di negligenza, imprudenza o imperizia delle persone coinvolte;
  • colpa specifica: nel caso in cui le cause dell’infortunio siano correlate all’inosservanza delle regole o a norme di comportamento non ammesse nella struttura.

Ad esempio, uno dei casi più comuni è quello in cui il gestore dell’impianto non si sia occupato di provvedere al rispetto delle procedure igienico-sanitarie o di sicurezza nei tempi stabiliti. In tale scenario, se si verifica un infortunio, è inevitabilmente il gestore a rispondere di tutti i danni. La responsabilità ricade invece sulla persona danneggiata nel caso in cui la stessa non abbia rispettato le regole imposte e abbia adottato un comportamento vietato.

La polizza della casa copre la piscina?

L’acquisto della piscina dona un immediato senso di gioia e relax a chi la possiede. Però, prima di poter usufruire di tutti i suoi vantaggi, della privacy e della comodità, è necessario conoscere tutti i dettagli dell’assicurazione. È importante sapere che la polizza per piscina non tutela il proprietario e gestore da tutti i possibili danni. Ad esempio, le assicurazioni sono diverse, che si tratti di una vasca o di una sauna, e che la piscina sia mobile o interrata. Tanti dettagli ai quali fare attenzione per scegliere l’assicurazione più adatta alle esigenze.

Se si decide di installare una piscina mobile, non interrata e non fissata al suolo, gli eventuali danni derivanti dalla stessa sono coperti dall’usuale assicurazione domestica. Si tratta di una situazione nella quale non bisogna preoccuparsi di stipulare ulteriori polizze e lo scenario risulta abbastanza semplice. Nel caso di piscina interrata, invece, la situazione si complica. Una vasca interrata diventa un elemento caratteristico dell’abitazione e, per tale motivo, bisogna valutare la stipula di un’assicurazione complementare a quella domestica. In ogni caso, per essere certi di percorrere la strada giusta, è consigliato affidarsi a un consulente esperto in materie e in continuo aggiornamento sulle novità.

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Infortuni e incidenti in piscina: è previsto un risarcimento dall’assicurazione?

Si parla di risarcimento nel caso di responsabilità civile. Le regole in materia sono abbastanza intuitive e semplici da comprendere. In generale, il concetto di risarcimento dei danni è strettamente legato e dipendente da quello di responsabilità.  Le norme definiscono che, in caso di infortunio o di danno in piscina, tale colpevolezza ricade sul proprietario o sul gestore. È bene specificare che non si tratta di una norma inderogabile, infatti ciascuna situazione deve essere analizzata in modo individuale.

A fare la differenza è il comportamento della persona danneggiata. Nel caso in cui quest’ultimo abbia violato le norme, allora il proprietario non è tenuto a fornire nessun risarcimento. Un esempio comune e di semplice comprensione è il seguente: un bagnante che, correndo a bordo piscina, scivola e cadendo si causa un danno. In tal caso, il proprietario è esente dalla responsabilità, dal momento in cui colui che è caduto stava compiendo un gesto al di là del regolamento e non ammesso, cioè correre a bordo piscina.

Responsabilità civile nell’assicurazione della piscina

Nel mondo del diritto, si parla di responsabilità civile quando il danno compiuto implica unicamente il risarcimento, senza comportare ulteriori responsabilità. Tale definizione può essere facilmente adattata anche al tema delle piscine. Dunque, nel momento in cui un bagnante viola una norma e danneggia la propria persona, la responsabilità civile dell’atto ricade sul proprietario o sul gestore della vasca. 

In generale, se una piscina rispetta tutti i vincoli e viene correttamente utilizzata, il rischio di infortuni o danni di qualsiasi genere dovrebbe essere quasi pari a zero. È bene quindi prevenire eventuali situazioni spiacevoli e conoscere bene gli aspetti legali del caso. Dunque, dopo aver installato o costruito la vasca, il proprietario della stessa diventa ufficialmente responsabile di tutte le attività di manutenzione e di mantenimento della piscina stessa. Queste sono finalizzate al corretto funzionamento dell’area e alla limitazione dei pericoli.

In ogni caso, esiste l’eventualità che, nonostante le regole siano state tutte rispettate e le condizioni della piscina siano ottimali, si verifichi un infortunio. A rispondere del danno è il proprietario della struttura con responsabilità civile. Egli può essere esentato dal risarcimento solamente se è capace di dimostrare che la vittima dell’infortunio ne sia anche responsabile, ad esempio in caso di evidente violazione delle norme.

Assicurazione di una piscina condominiale: cosa bisogna sapere?

Le piscine condominiali rappresentano una via intermedia tra quelle pubbliche e quelle private. Con riferimento all’assicurazione, anche in tal caso bisogna fare degli approfondimenti per conoscerne al meglio i dettagli. Secondo la legge non è obbligatorio provvedere ad assicurare una vasca condominiale. Si tratta sicuramente di una procedura consigliata per poter alleggerire dal peso delle responsabilità i diversi condomini.

Dunque, spetta all’amministratore o gestore decidere come procedere. Nel caso in cui si decida di assicurare la piscina condominiale, tale polizza, non inclusa in quella globale del fabbricato, deve essere redatta in un secondo momento. Si può anche decidere di far inserire una clausola apposita dell’assicurazione globale. Anche se di fatto non si tratta di procedure obbligatorie, la maggior parte delle unità abitative preferiscono scegliere una polizza per la propria piscina, così da distribuire il carico di responsabilità in caso di danni.

Fonti: