La piscina interrata in giardino costituisce non solo un elemento d’arredo all’interno dello spazio all’aperto, ma anche un investimento che, senza dubbio, aggiunge valore all’immobile, migliorandone l’estetica. Tuttavia, come il resto dell’abitazione necessita di un’accurata attività di manutenzione: l’integrità di una vasca è infatti molto variabile e, dopo un costante utilizzo o un periodo di inutilizzo, è necessario procedere un intervento di ristrutturazione.

Ristrutturazione piscina, i costi

A prescindere dalle attenzioni e dalla manutenzione ordinaria svolta sulla vasca, è necessario che essa periodicamente sia sottoposta a ristrutturazione. Infatti, elementi quali l’usura o la necessità di sostituire i vecchi materiali con quelli di nuova generazione possono rendere opportuno questo genere di attività con maggiore o minore frequenza. 

Ristrutturazione di una piscina interrata

Come qualsiasi altro progetto di ristrutturazione della piscina, è necessario prima di tutto procurarsi un prospetto che definisca in anticipo costi, modalità di intervento e tempi di rilascio del nuovo prodotto. Riparazione dei pavimenti e sostituzione dell’impianto idroelettrico sono solo alcune delle attività che coinvolgono la ristrutturazione della piscina: di conseguenza, il costo dell’operazione può variare in maniera spesso significativa. Tuttavia, è possibile eseguire una stima indicativa dell’investimento valutando alcuni elementi, quali: 

  • dimensioni: in base all’estensione della vasca può essere necessario più o meno tempo per completare l’opera;
  • forma: a seconda che la piscina abbia una forma regolare o meno, è possibile che ci siano delle variazioni importanti nel costo finale;
  • profondità: analogamente a quanto sopra, anche la profondità della vasca può incidere sul costo e sul tempo di realizzazione della ristrutturazione della piscina interrata; 
  • sistema di filtrazione e riscaldamento: in base alla tipologia di filtrazione e riscaldamento utilizzato è possibile che si rendano necessari interventi extra; 
  • costo della materia prima: a seconda della tipologia di materiali scelti il costo totale della ristrutturazione può variare in maniera significativa. A questo proposito è opportuno fare una precisazione: risparmiare sul costo dei materiali permette di abbattere nell’immediato la spesa totale, ma espone al rischio di dover intervenire con operazioni straordinarie dopo poco tempo dalla messa in funzione della piscina. 

Ristrutturazione piscina e detrazione

Lo Stato italiano mette a disposizione dei cittadini che eseguono la ristrutturazione della piscina la possibilità di godere di una cospicua agevolazione fiscale. Infatti, le vasche interrate sono considerate parte integrante dell’abitazione e, di conseguenza, godono a pieno delle detrazioni previste per i lavori di ristrutturazione.  

Per le spese effettuate entro il 31 dicembre 2020, la percentuale di detrazione può raggiungere il 50% e fino al 65% per le strutture ricettive. Qualora quindi si scegliesse di ristrutturare l’intero impianto entro la fine dell’anno solare, è possibile ottenere un rimborso pari alla metà di quanto corrisposto con un massimale di spesa pari a 96.000 €. Con il nuovo anno, poi, il regime tornerà ordinario con la percentuale di detrazione al 36% e il tetto di spesa a 48.000 €.  

Piscina ristrutturata

Tali agevolazioni valgono per qualunque tipo di intervento tanto di natura estetica, quanto funzionale purché l’impianto sia preesistente

In particolare, i lavori che attualmente rientrano nella detrazione sono: 

  1. Installazione o rinnovo del sistema di riscaldamento e di illuminazione: in questo è opportuno valutare la possibilità di sostituire il vecchio sistema con uno nuovo che abbia un minor impatto sull’ambiente. 
  2. Rifacimento della pavimentazione o del bordo vasca: è possibile scegliere tra numerosi materiali, tenendo conto del tipo di ospiti che utilizzeranno la piscina. In particolare, se si prevede la presenza di bambini è preferibile individuare un supporto antiscivolo. 
  3. Rinnovo del rivestimento interno: può essere l’occasione per un restyling complessivo della vasca, donandole un tocco di design che prima non aveva. 
  4. Rinnovo dell’impianto di filtrazione dell’acqua: si tratta di un aspetto fondamentale che riguarda da vicino la sicurezza della piscina e di chi la utilizza. 

Progetti ristrutturazione piscina

Il progetto di ristrutturazione di una piscina interrata varia in base alle esigenze del proprietario: sebbene possa concentrarsi sulla modifica della pavimentazione esterna, del bordo o sugli impianti di illuminazione, tuttavia vi sono alcune procedure standard che si applicano a qualunque tipo di progetto. Tra queste è opportuno ricordare: 

  1. igienizzazione: prima di procedere con la realizzazione della ristrutturazione, la piscina viene interamente svuotata dall’acqua e ripulita con un’apposita macchina idropulitrice. Vengono tinteggiate le pareti ed igienizzati i bordi esterni;
  2. controllo dello skimmer: la cristallizzazione danneggia gli sportellini e i cestelli, oltre alle bocchette e ai fari, per questo è necessario sostituirli;
  3. manutenzione dei sistemi di filtrazione: è necessario sostituire la sabbia presente nel serbatoio e ripristinare le condotte dell’acqua attraverso nuove elettrovalvole;
  4. test finale: funzionamento dell’impianto.

È fondamentale che il progetto di ristrutturazione della piscina sia un documento onnicomprensivo delle attività che verranno svolte, dei tempi e dei costi previsti. Infatti, questo costituisce un documento ufficiale che - a tutti gli effetti - può essere utilizzato (insieme alla ricevute di pagamento e alle fatture) per accedere a bonus e detrazioni fiscali per piscine 2020. Pertanto, è fondamentale che venga redatto con cura e curato nei minimi particolari. 

Quale normativa seguire per ristrutturare una piscina?

Nel momento in cui si sceglie di costruire una piscina, le procedure e i permessi da richiedere sono numerosi. Le autorizzazioni edili, la Dia (Dichiarazione di inizio attività) e il permesso di costruzione sono obbligatori per un lavoro legalmente riconosciuto

Al contrario, per le ristrutturazioni non sono necessari particolari documenti: si tratta, infatti, di lavori che mirano a rinnovare la vasca senza apportare sostanziali modifiche. Possono essere sostituiti gli impianti, la copertura interna o la pavimentazione esterna, ma non può essere modificata la dimensione originale della piscina. Questa, dopo aver ottenuto l’approvazione da parte del Comune, non potrà più essere modificata, a patto che non venga presentato un nuovo progetto o una rettifica su quello già esistente. 

Seppur consigliata, la ristrutturazione prevede interventi di libera scelta, in cui il proprietario ha un ampio margine decisionale. L’aggiunta di accessori, la modifica dei colori o dei materiali aiuterà ad ottenere un ambiente confortevole ed accogliente, creare atmosfere uniche e migliorare l’estetica dell’intero immobile. 

In conclusione, è bene ricordare come, a prescindere dal tipo di ristrutturazione scelta, la propria piscina deve essere sempre curata, e farlo comporta una certa costanza. Al fine di ridurre i costi di ristrutturazione ed assicurare il corretto funzionamento della vasca nel tempo, si suggerisce di provvedere ad un sistema specifico di copertura e protezione. Abritaly, leader nel settore da oltre 40 anni, è per questo la scelta ideale!

Fonti:

https://www.ibluepiscine.it/piscine/ristrutturazione.html