Le piscine fuori terra sono la scelta più comoda per chiunque desideri avere un prodotto subito pronto per rinfrescarsi durante le calde giornate estive. Infatti, che si tratti di piscine fuori terra senza basamento oppure rivestite in legno, esse risultano facili da installare e comode da utilizzare

Tuttavia, affinché la piscina non si rovini nel contatto con il terreno, occorre procurarsi una base protettiva: ne esistono di diversi tipi, ognuno adatto alle differenti strutture. Vediamo, dunque, le basi migliori dove poggiare questo splendido prodotto e, in seguito, cosa mettere sotto una piscina fuori terra.

Base per piscina fuori terra

Nell’installazione di una piscina fuori terra la prima decisione da prendere consiste nello è scegliere il terreno più adatto che funga da base per la vasca. Esistono fondamentalmente tre diverse opzioni:

  • prato: è sicuramente la scelta più economica, ma anche quella meno sicura. Il prato, infatti, è tendenzialmente un terreno morbido e quindi poco solido, e, perciò, la piscina rischia di muoversi nel tempo. Inoltre, alcuni fili di erba potrebbero essere duri e rovinare il rivestimento della piscina. Altri, invece, potrebbero essere troppo fragili: nel momento in cui si decidesse di smontare la piscina, ci si potrebbe ritrovare con una macchia di vegetazione bruciata, inutilizzabile e fastidiosa da vedere in mezzo ad un prato verde. Occorre dunque fare la massima attenzione, scegliere il prato più adatto, livellarlo e rimuovere tutti i possibili detriti quali rametti o sassolini;
  • sabbia: è la soluzione più utilizzata, essendo un buon compromesso tra un costo basso ed una relativa facilità nel posizionamento del materiale. Anche in questo caso, però, occorre essere molto attenti: è necessario infatti preparare il terreno pulendolo e livellandolo, così da garantire una base uniforme per la piscina. È poi fondamentale spargere un sottile strato di massimo 1 centimetro di sabbia setacciata, per poi irrigare e compattare il tutto tramite un rullo da giardino. Questa soluzione, nel caso di piscine troppo pesanti, potrebbe portare a piccoli cedimenti della base;
  • cemento: nonostante la difficoltà nell’installazione e i costi non indifferenti, la base in cemento è certamente la scelta migliore. Questa soluzione offre infatti grande stabilità al fondo della piscina, oltreché un terreno perfettamente piano. Tuttavia, è una scelta costosa e di lunga realizzazione, perché necessita l’intervento dei professionisti e i giusti tempi di posa.
Base in prato per piscina fuori terra

Base in legno per piscina fuori terra

Abbiamo visto i tre principali tipi di base per le piscine fuori terra. Tuttavia, esiste un altro possibile basamento: si tratta di un soppalco in legno, che va comunque sempre poggiato su uno strato di cemento. Che si tratti semplicemente di utilizzare una passerella oppure un intero rivestimento per la piscina, il legno è senza dubbio la scelta più elegante e funzionale. Questo materiale, oltreché essere molto solido, evita il surriscaldamento creando un ambiente perfetto dove abbronzarsi e passare bei momenti in compagnia di amici o famigliari. 

Se poi si decidesse di installare una piscina esterna con rivestimento in legno, l’effetto sarebbe dei più piacevoli: si creerebbe infatti una perfetta oasi di pace e tranquillità, oltreché uno spazio elegante all’interno del giardino. Le piscine rivestite in legno, così come le coperture in legno per piscine, infatti, si integrano perfettamente nell’ambiente esterno e risultano raffinate e dal design moderno.

Fondo per piscina fuori terra

Nel posizionamento di una piscina fuori terra occorre innanzitutto preparare il fondo. Si è visto che questo deve poggiare su un terreno solido, che garantisca fermezza alla vasca. Che si scelga il prato, la sabbia oppure il cemento occorre sempre per prima cosa livellare il terreno, abbassando di qualche centimetro il punto in cui si posiziona la piscina. La superficie, in ogni caso, dev’essere regolare, per evitare dislivelli sul fondo della piscina e garantire un’esperienza in acqua ottimale.

Sottofondo per piscine fuori terra

Non basta, tuttavia, una base solida: per proteggere il liner, ovvero il rivestimento della vasca vera e propria, occorre posizionare tra quest’ultimo e il terreno di appoggio un tappetino morbido. Questo attutisce il contatto tra il materiale della piscina ed eventuali oggetti sul terreno che possono rovinare o bucare il fondo della vasca. I tappetini, poi, sono anche utili per drenare l’acqua, evitando così che si creino pozze maleodoranti. Esistono diverse tipologie di questi prodotti e i più utilizzati sono:

  • telo sottopiscina: economico e perfetto per l’utilizzo sul cemento, normalmente è composto di polistirolo o plastica;
  • tappeto in gomma: meno drenante, è un prodotto normalmente componibile e quindi facilmente adattabile a piscine di qualsiasi dimensioni. Inoltre, essendo fatto di un materiale morbido e spesso, crea al tatto un effetto piacevole sul fondo della vasca;
  • schiuma solida: questo particolare tappetino è realizzato in poliuretano o polistirene, materiali facili da tagliare e disponibili in diversi spessori. Si tratta di un prodotto utilizzabile sia sul prato che sul cemento;
  • erba sintetica: un’altra soluzione interessante consiste nell’utilizzo di tappeti realizzati in erba sintetica, pensata appositamente per non rovinare il liner. Questa alternativa è ovviamente molto interessante per le piscine che non poggiano direttamente sul prato.

I sottofondi per piscine sono dunque elementi essenziali per godere di un’esperienza confortevole e sicura. La piscina fuori terra è quindi un prodotto di assoluto comfort, capace di regalare splendide giornate di relax e tranquillità, sia nelle sue varianti più economiche, sia utilizzando il più costoso e sofisticato rivestimento in legno.

Base in ciottoli piscina fuori terra

Fonti: