Pulizia e igienizzazione della piscina sono fondamentali. Una vasca è un luogo di divertimento, relax, nel quale trascorrere le proprie giornate con familiari e amici. È però importante trattarla sempre con cura, pulirla attentamente e utilizzare i prodotti giusti. 

Essendo il nuoto uno degli sport più amati, le infezioni come la micosi sono all’ordine del giorno ed aggrediscono molto facilmente la superficie cutanea di chi frequenta le piscine. Vediamo quindi come curare o evitare la diffusione dei funghi nelle proprie vasche.

Funghi da piscina: cosa sono e come colpiscono

È bene evidenziare come il punto focale della questione non sia tanto la piscina, bensì l’umidità che si crea in essa. I funghi, infatti, apprezzano gli ambienti particolarmente umidi in cui l’acqua ristagna. E quale miglior luogo se non una vasca? In realtà, la possibilità di prendere una micosi è elevata anche in altri luoghi, nei bagni turchi, quindi la piscina non è l'unico luogo in cui bisogna prestare attenzione.

Oltre a prendere in considerazione l’umidità di una piscina, bisogna valutare anche il numero di persone presenti. Maggiore sarà il numero di soggetti, più elevata sarà la possibilità di prendere un fungo. Ovviamente l'igienizzazione e la pulizia della vasca diminuiscono notevolmente tale rischio, ma è sempre opportuno prestare attenzione. Infatti, la presenza di più persone in vasca o in prossimità di questa, come per esempio sul bordo della piscina nel quale si cammina spesso scalzi, può portare ad un contagio.

Le spore presenti nei funghi hanno, per l’appunto, una particolare resistenza al cloro e per quanto questo sia un forte agente chimico, non è in grado di annientare i batteri che si annidano ed infettano. Nel dettaglio, infatti, la micosi è un’infezione della pelle che porta i funghi ad aggredire la superficie. Tali organismi, già presenti sulla cute, si attivano quando il grado di umidità aumenta in maniera considerevole.

Esistono diversi tipi di funghi, differenti in base alle zone colpite:

  • piede d’atleta: è uno dei più frequenti;
  • micosi delle unghie: detta anche onicomicosi, è molto diffusa soprattutto in luoghi come la piscina, e può colpire sia le unghie dei piedi sia quelle delle mani;
  • pitiriasi Versicolor: più rara rispetto alle altre ed accompagnata dalla formazione di chiazze sulla pelle piuttosto evidenti.

È opportuno evidenziare che una volta che il fungo ha intaccato la nostra pelle, nonostante sia stato attentamente curato con creme o cure antibiotiche, potrà successivamente tornare. Infatti, qualora si presentassero le stesse condizioni ambientali, l’infezione tornerà a manifestarsi, probabilmente nella zona già precedentemente colpita, portando ad un secondo ciclo di cure.  

Come evitare di prendere i funghi in piscina

È possibile prevenire i funghi?

Non esiste un modus operandi mirato per essere sicuri di non incorrere in una micosi. Vi sono però delle azioni preventive che possono diminuire le possibilità di contagio. Considerando, infatti, che i funghi amano i luoghi umidi, le aree del nostro corpo alle quali dobbiamo prestare attenzione sono: 

  • dita di mani e piedi; 
  • giunture dei gomiti;
  • ginocchia; 
  • talloni;
  • inguine.

Premesso che queste sono le zone maggiormente colpite, cosa possiamo fare per evitare spiacevoli sorprese? Ecco alcuni esempi: 

  • asciugarsi con cura: la prevenzione parte proprio dall’asciugatura post doccia. Se dopo aver terminato il bagno si fa una doccia per eliminare le impurità lasciate dal cloro, è bene asciugarsi con un asciugamano pulito e possibilmente di spugna. Così facendo, le possibili scorie eviteranno di attaccarsi alla cute; 
  • usare una crema: l’utilizzo di una crema solfosalicilica, a base di zolfo e acido salicilico, potrebbe essere una valida protezione post asciugatura. È bene ricordare che non si tratta di un medicinale e quindi può essere usata senza particolari problemi purché non se ne faccia un abuso: l’eccessivo utilizzo di tale prodotto potrebbe avere un effetto contrario generando allergie;
  • non camminare scalzi: in tema di prevenzione bisogna evitare di percorrere il bordo vasca, i corridoi limitrofi o anche le docce a piedi nudi. Indossare un paio di ciabatte o infradito è di vitale importanza se si vuole rimanere isolati e ben protetti. Anche queste, ovviamente, è bene che vengano asciugate dopo la doccia; 
  • non stare in ammollo: sostare in zone dove l’acqua ristagna non è una scelta corretta. Per quanto possa essere divertente, soprattutto per i più piccoli, le pozze d’acqua rappresentano un chiaro ed evidente proliferare di germi e batteri. 

Funghi da piscina: come curarli

Purtroppo, nonostante la prevenzione possa essere mirata e costante, è comunque possibile prendere qualche fungo in vasca. Trattandosi di un’infezione è bene rivolgersi ad un dermatologo, il quale stilerà un trattamento mirato secondo il tipo di infezione. Potrà optare per una crema topica spray o una lozione in polvere, da applicare lì dove necessario. Qualora la crema non dovesse avere effetto, si potrebbe anche passare a farmaci da assumere per via orale, ma sempre dietro consiglio del medico. 

Una valida alternativa, seppur poco consigliata, consiste nei rimedi naturali. Una lista dei più efficaci comprende: 

  • l’aglio: tra i più potenti disinfettanti naturali, lo si può diluire nell’olio vegetale ed applicarlo sulla pelle infetta. In alternativa, è possibile fare un infuso di aglio, olio e chiodi garofano schiacciati, da applicare sulla pelle per 2 o 3 volte al giorno.
  • olio essenziale di geranio: da applicare insieme ad olio di mandorle o extra vergine di oliva, 2 o 3 volte al giorno fino a che l’infezione non scompaia.

Si ricorda che questi sono rimedi e non cure specifiche: infatti, qualora si incorra in una micosi, è sempre bene rivolgersi al proprio medico di fiducia. Una piscina, per quanto igienizzata e perfettamente trattata, può provocare danni alla cute, tanto più se parliamo di pelli delicate come quelli di bambini ed anziani.

Funghi da piscina: pitiriasi

Fonti: