Non c’è niente di meglio durante l’estate che potersi rinfrescare nella propria piscina, senza dover lottare per trovare un posto in qualche vasca pubblica o in spiaggia. La piscina privata è sicuramente uno dei comfort più amati, ma anche il più difficile da realizzare. Tuttavia, la piscina in vetroresina offre un’ottima soluzione, merito anche del fatto che solitamente questo prodotto viene venduto in monoblocco, permettendone l’installazione in soli tre giorni. È opportuno ricordare, però, che per installare una piscina di questo tipo serve il permesso e ci si dovrà munire di specifiche certificazioni. Ma come si installa una piscina in vetroresina? E quali sono le autorizzazioni necessarie?

Come installare piscina in vetroresina monoblocco

Tra i vantaggi della piscina in vetroresina si evidenza la possibilità di installare questo prodotto in tempi brevi, circa in tre giorni. Ciò avviene sempre a seguito di un’attenta progettazione e valutazione del terreno e dell’organizzazione del giardino. I passaggi per l’installazione di una piscina in vetroresina sono numerosi e devono essere eseguiti con cura:

  • pianificazione dei lavori: l’installazione di questo prodotto avverrà dopo un’attenta valutazione della conformazione del terreno e dell’organizzazione del giardino, in modo da poter individuare il punto esatto nel quale procedere con gli scavi. Gli architetti e i committenti faranno poi un progetto, così da poter iniziare subito i lavori;
  • scavi: una volta ultimata la fase di preparazione teorica, si potrà procedere con la parte pratica del lavoro. Sarà eseguito lo scavo preliminare nel terreno che ospiterà poi la piscina in vetroresina monoblocco; 
  • livellamento della base del terreno: questa fase consentirà alla piscina di avere un assestamento orizzontale. La vasca, infatti, poggerà su una soletta costituita di cemento armato e dallo spessore di circa 10 centimetri e su uno strato di ghiaia appositamente livellato, dello spessore di circa 15 centimetri;
  • posa della piscina in vetroresina monoblocco: la fase successiva prevede semplicemente di appoggiare la piscina già prefabbricata all’interno dello scavo realizzato e livellato. La vasca sarà fissata con dei contrafforti che la regoleranno sui lati e che verranno poi bloccati a terra con il cemento;
  • collegamento alla rete idraulica, rete elettrica e fognature: questa fase permetterà alla piscina di scaricare l’acqua nel sistema fognario;
  • rinforzo dei lati della piscina e riempimento: successivamente sarà versata la stessa ghiaia usata per il fondo anche nello spazio fra la piscina in vetroresina e terreno, così da saldare il monoblocco all’interno dello scavo. Infine, la vasca potrà essere riempita di acqua, così da avviare l’impianto e poter sfruttare, il prima possibile, questo splendido prodotto.
Piscina in vetroresina

Cosa serve per installare una piscina in vetroresina

Installare una piscina interrata, tendenzialmente, non richiede permessi speciali. Si tratta di un’operazione edilizia non particolarmente complicata dal punto di vista burocratico ed è comunque sempre opportuno informarsi direttamente presso il proprio comune di residenza, per essere sempre certi che l’installazione di questo tipo di prodotto sia permessa e assolutamente regolamentata.

L’unico documento necessario per poter iniziare i lavori di installazione è la D.I.A. (denuncia di inizio attività), da richiedere al proprio comune di residenza con allegata la relazione tecnica. La D.I.A. deve essere presentata se la realizzazione della piscina può configurarsi come intervento pertinenziale, ovvero a condizione che il volume da realizzare non sia superiore al 20% del volume dell’edificio principale. Inoltre, è necessario che le norme tecniche degli strumenti urbanistici non considerino gli interventi pertinenziali come interventi di una nuova costruzione: sarà dunque tenuta in considerazione la zonizzazione ed il loro impatto ambientale e paesaggistico. 

Il comune di appartenenza avrà 30 giorni di tempo per opporsi: se non lo fa, scaduti i trenta giorni si potrà procedere alla costruzione della piscina interrata. I costi della D.I.A., infine, risiedono solo negli oneri di segreteria: risultano essere, dunque, solo poche decine di euro.

In ogni caso, è opportuno anche leggere cosa dispone il regolamento edilizio comunale, è quindi necessario un geometra come tecnico o lo stesso tecnico della ditta che fornirà la piscina per il montaggio. È consigliato procedere con questo passaggio per verificare se ci sono vincoli di tipo paesaggistico o eventuali altre norme del piano regolatore, come, per esempio, forma, colore, dimensioni della piscina o caratteristiche progettuali.

Copertura calpestabile piscina vetroresina

Mantenere pulita l’acqua della piscina sia d’estate sia d’inverno, quando tra l’altro il prodotto potrebbe rimanere inutilizzato, può essere un lavoro molto dispendioso e faticoso. Inoltre, la piscina interrata, se non utilizzata a volte può anche occupare uno spazio in giardino che si vorrebbe sfruttare per altri scopi. La soluzione sicuramente più comoda è dunque utilizzare una copertura calpestabile per entrambe le stagioni. Grazie a questo particolare accessorio non solo l’acqua della piscina sarà mantenuta più pulita anche se inutilizzata per un lungo periodo, ma si potrà anche sfruttare quello spazio del giardino in qualsiasi momento dell’anno. (le nostre coperture calpestabili, tra cui la coverseal, non permettono di ampliare l’area del giardino, poiché non sono ideati per poggiare tavolini o sedie sulla copertura stessa, quindi questa parte andrebbe rivista)

Una delle soluzioni più eleganti per coprire la piscina è sicuramente utilizzare una struttura a scorrimento in legno. Con questo prodotto la piscina potrà essere coperta e scoperta rapidamente ed ogni volta che si vorrà. Il vantaggio principale di questo rivestimento, però, è la possibilità di poterlo tranquillamente utilizzare come una terrazza o solarium, così da sfruttare al massimo le potenzialità dello spazio del giardino. 

La copertura garantisce inoltre la massima incolumità per bambini e animali che, mentre giocano in giardino, potrebbero accidentalmente camminare sul perimetro intorno alla piscina. Grazie ad una copertura calpestabile, infatti, è assicurata massima sicurezza in ogni situazione, sia che si decida di acquistare un semplice telo rinforzato (che non può essere considerato una passerella sulla quale camminare costantemente), sia che si utilizzi una copertura in legno.

Facile da installare grazie alla realizzazione monoblocco, il prezzo, all’apparenza più alto di altre possibilità, può essere comodamente spalmato in diversi anni. Il vetroresina, delicato al contatto con la pelle, permette di conservare poi l’acqua pulita, oltreché di mantenere la temperatura ottimale. La copertura calpestabile, infine, è l’elemento che farà della piscina interrata in vetroresina una soluzione perfetta ed adatta ad ogni situazione, sia d’inverno che d’estate, consentendo di sfruttare quello spazio occupato dalla vasca in qualsiasi momento.

Piscina in vetroresina

Fonti: