La formazione delle alghe e della melma in piscina è uno dei più grandi nemici con i quali si combatte quando si possiede una vasca. Spesso tale fenomeno non è direttamente correlato al livello di pulizia e igiene della vasca, ma dipende anche da fattori terzi. In generale, però, rappresenta sempre e comunque un disagio per chi desidera godersi attimi di relax nella piscina. Soprattutto nella stagione estiva, è facile che le alghe proliferino velocemente e invadano l’intera struttura. Intervenire tempestivamente, dunque, è importante. Scopriamo come combattere la melma sul fondo della piscina e cosa fare per evitarne la formazione.

Come togliere la melma dalla piscina?

Una volta individuata la presenza di melma nella propria vasca è necessario intervenire. A seconda della quantità di alghe presente e dello stato nel quale si trova la piscina, gli interventi possono essere diversi. In generale, però, ipotizzando che si debba agire anche in profondità e neutralizzare il proliferarsi delle alghe, si possono individuare i seguenti specifici step:

1.      procurarsi un’aspirapolvere adatta: aspirare manualmente la melma presente sul fondo della vasca è la soluzione migliore. In tal modo si ha la certezza di ricoprire tutti gli angoli e di rimuovere con cura le alghe. I robot per piscina, anche se utili in altre circostanze, non nascono con il fine di debellare le alghe e non svolgerebbero un lavoro accurato ed efficiente. In particolare, l’aspirapolvere va passata sulle zone più sensibili, come lo skimmer, intorno alle bocchette e ai getti, sulla scaletta, sui gradini e negli angoli;

2.      spazzolare le pareti e il fondo: i resti lasciati dall’aspirapolvere vanno rimossi con un’apposita spazzola, dal momento che la sua azione garantisce un impatto più aggressivo. Le setole, per essere efficaci, devono essere rigide e adatte per un adeguato sfregamento. Anche in tale caso ci si deve soffermare sugli angoli, sulle rientranze e su tutte quelle zone soggette alla melma;

3.      misurare l’alcalinità e il ph dell’acqua: dopo aver rimosso fisicamente le alghe, è necessario testare l’acqua per verificare che i valori non siano stati alterati. Si possono utilizzare le strisce tester oppure il kit digitale facilmente reperibile sul mercato. Nel caso in cui si fossero degli squilibri, si utilizzano degli equilibratori del ph per ristabilire i giusti valori prima di poter fare il bagno;

4.      attuare il trattamento d’urto: può accadere che alcune tipologie di alghe siano più resistenti e difficili da rimuovere. In tale circostanza entra in gioco il trattamento d’urto, molto più aggressivo e adatto per le infezioni estese. Si utilizza l’ipoclorito di calcio shock per contrastare il fenomeno. Tale trattamento, al termine della sua azione, fa intorbidire l’acqua della piscina, a causa delle alghe rimosse. Per risolvere il problema è sufficiente attivare il sistema di filtraggio per almeno otto ore di seguito e utilizzare un chiarificatore specifico per piscine;

5.      occuparsi della pulizia del filtro: non resta che pulire il filtro nella maniera adeguata ed eventualmente sostituirlo prima di rimettere in moto la piscina. Un passaggio essenziale per evitare che le alghe possano ricominciare a proliferare in vasca.

Si tratta di una successione di passaggi abbastanza semplice, ma che potrebbe richiedere del tempo. È bene non sottovalutare il problema e seguire con cura il procedimento di rimozione della melma dalla propria piscina.

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La melma rosa: come riconoscerla?

Esistono diverse tipologie di alghe nelle quali ci si può imbattere quando si possiede una piscina. Di solito la presenza della melma provoca un intorbidimento dell’acqua, che a sua volta rende difficile distinguere il tipo di alga con il quale si ha a che fare in base alla sua colorazione. Le alghe in cui ci si può imbattere possono essere verdi, gialle o rosa. Nel primo caso si tratta di un problema molto diffuso e anche abbastanza facile da risolvere e debellare. Si tratta di alghe verdi che galleggiano sulla superficie dell’acqua. Le alghe gialle, invece, si presentano come polline o sabbia e sono molto più rare, viscide e resistenti al cloro.

La melma rosa, invece, rappresenta un ulteriore batterio in grado di crescere nell’acqua della piscina, in particolare nei tubi di pvc. In generale, la sua rimozione richiede tempo ed energie, ma fortunatamente si tratta di un fenomeno non dannoso per le persone e che, quindi, ostacola solo parzialmente il buon funzionamento della vasca. Le alghe rosse, per sopravvivere nella vasca, hanno bisogno di acqua e di luce del sole diretta. Si tratta di due condizioni ottimali per il loro proliferarsi.

Ovviamente, uno scarso livello di disinfezione e una mancata cura della vasca, contribuiscono alla loro formazione. La formazione delle alghe rosa, però, è anche dovuta a cause esterne. Infatti, batteri presenti sui costumi, sui giochi gonfiabili o su altri oggetti immersi nella vasca possono esserne una causa.

Come non far formare la melma piscina

Sapere come agire in caso di melma all’interno della propria piscina è importante, ma avere gli strumenti per prevenire il fenomeno può essere ancora più utile. Spesso si pensa che per tenere lontane le alghe sia sufficiente scegliere una vasca con acqua salata. In realtà, si tratta di una soluzione non immune alla melma e non particolarmente efficace. In caso di alghe in acqua salata, infatti, si applica il medesimo procedimento dell’acqua dolce.

Ciò che può fare la differenza, invece, è una corretta e periodica manutenzione della struttura. Si comincia con il mantenimento dell’equilibrio chimico della vasca; infatti, se il cloro viene dosato correttamente si riduce il rischio. Si tratta anche di monitorare ogni settimana il ph e l’alcalinità dell’acqua, eseguendo trattamenti shock con una certa regolarità. Come accennato, anche i corpi esterni inseriti in acqua possono essere la causa delle alghe. Può quindi essere utile pulire le attrezzature, i gonfiabili e i giocattoli prima di utilizzarli. 

Lo stesso vale per le persone che vogliono farsi il bagno: è importante farsi una doccia di acqua dolce per rimuovere eventuali batteri che normalmente possono essere presenti sul costume. Infine, se si tratta di una piscina in cemento armato, c’è la possibilità che ci siano crepe o fughe: queste rappresentano l’habitat ideale della melma. Bisognerebbe intervenire per riparare eventuali piccoli danni e prestare maggiore attenzione alla prevenzione.

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