Chiunque possieda una piscina nel proprio giardino conosce l’importanza del sistema filtrante. Infatti, un’acqua sempre perfettamente pulita e cristallina rende la vasca confortevole e accogliente in qualsiasi momento.

L’acqua limpida è il risultato di una combinazione di diversi fattori: la presenza di una copertura di ottima qualità, l’utilizzo periodico di prodotti chimici e il buon funzionamento del filtro della piscina. In particolare, con riferimento a quest’ultimo, il mercato offre svariate possibilità tra le quali scegliere.

Quante ore servono per filtrare l’acqua della piscina?

Per scegliere il sistema di filtraggio più adatto alla propria piscina bisogna considerare diversi aspetti. Infatti, non si tratta solo di conoscere le specifiche di ciascuna opzione, ma anche di verificare se la propria scelta risulta conforme alla vasca e adeguata a filtrare la sua acqua. Dunque, per prima cosa si procede misurando e calcolando il volume della piscina.

Conoscere il volume del proprio impianto è alla base della scelta del sistema di filtraggio. In seguito, si tratterà di applicare delle formule standard a seconda della forma della vasca. Quindi, solo dopo aver individuato i metri cubi è possibile stimare il tempo di filtraggio giornaliero per ripulire l’intera massa di acqua contenuta.

Il tempo per il filtraggio dell’acqua della piscina indica l’intervallo durante il quale il sistema deve rimanere in funzione – senza interruzioni – per avere un’acqua cristallina. Come abbiamo detto ciò dipende sia dal volume della vasca, che dalla capacità di filtraggio dell’impianto. 

Infatti, è necessario distinguere due situazioni: potenza di 1 HP, mediamente una pompa dotata di tale potenza è in grado di muovere circa 100 litri al minuto e quindi in grado di filtrare 6 mila litri di acqua ogni ora. Potenza superiore a 1 HP, si tratta di modelli rari e adatti a piscine molto grandi, perché molto potenti. In questo caso, nel giro di un’ora il sistema è in grado di filtrare più di 12 mila litri.

Per quante ore far girare la pompa della piscina?

L’attività di filtraggio dell’acqua è molto importante. Allo stesso modo, però, durante tutte le operazioni è essenziale tutelare e proteggere l’equilibrio chimico dell’acqua e l’ecosistema molto delicato che la costituisce. A tal fine, individuare il numero di ore in cui si fa girare la pompa della piscina è molto importante.

In generale, dunque, si preferisce una filtrazione eseguita per diverse ore, in grado di raggiungere un risultato più accurato, anche nel caso di grandi vasche con un’alta frequenza d’uso. Per individuare tale velocità si fa riferimento a un calcolo standard: il rapporto tra la distanza percorsa dall’acqua che attraversa il filtro e il tempo di attraversamento della stessa.

Dunque, la velocità di filtrazione è direttamente collegata alla portata e alla superficie del filtro. Un filtro più grande è più potente e, per questo motivo, richiede che la pompa venga fatta girare per meno ore.

In ogni caso,, per semplificare il calcolo e individuare il numero di ore in cui tenere in funzione il filtro si può applicare la seguente formula: temperatura media dell’acqua diviso due. Il risultato ottenuto indica le ore di filtrazione ottimali. Conoscere tale dato contribuisce alla scelta del sistema di filtraggio più adatto e soprattutto aiuta i proprietari della vasca ad avere un quadro completo per mantenere l’impianto sempre pulito.

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Schema filtraggio dell’acqua della piscina: skimmer o a sfioro?

Per poter parlare di filtrazione e comprendere a pieno la sua utilità, è necessario sapere che cos’è e come funziona il sistema di ricircolo della piscina. Infatti, può accadere che anche i migliori sistemi di filtrazione in commercio - se installati in un impianto dotato di uno scarso processo di ricircolo - risultino inefficienti.

Il sistema di ricircolo è un meccanismo che permette all’acqua di uscire dalla vasca e di raggiungere la pompa di filtraggio. Le due alternative offerte dal mercato sono le seguenti:

  • skimmer: il sistema funziona attraverso delle bocchette laterali. Dunque, l’acqua viene messa in ricircolo grazie a tali componenti che la spingono fino all’elettropompa, la quale a sua volta la movimenta fino al filtro o allo scarico, grazie all’utilizzo della valvola selettrice;
  • bordo a sfioro: si attiva un processo di ripresa dell’acqua grazie alla sua fuoriuscita dal bordo a sfioro. Il flusso arriva in una vasca di compensazione e successivamente, attraverso l’elettropompa e la valvola selettrice, l’acqua giunge al filtro o allo scarico.

Sistemi naturali per il filtraggio dell’acqua della piscina

Le biopiscine – comunemente note sotto il nome di piscine naturali – si stanno diffondendo sempre più: si tratta di impianti sostenibili e rispettosi dell’ambiente, all’interno dei quali tutte le attività di pulizia dell’acqua e di filtraggio vengono svolte utilizzando sistemi naturali e green.

Anche in queste tipologie di vasche la pulizia del flusso deve essere sempre controllata, ma con un particolare occhio all’ambiente e alla sua salute. Si tratta infatti di impianti che utilizzano filtri naturali senza ricorrere in alcun modo a solventi chimici o cloro.

In tale contesto si installano principalmente filtri caricati a sabbia che, grazie a un funzionamento molto semplice, riproducono il naturale processo di pulizia. Infatti, quando in natura l’acqua piovana penetra nel terreno, si depura da scorie e sostanze inquinanti e, allo stesso modo, quando il flusso della vasca attraversa la sabbia ne esce pulito e limpido.

In alternativa, nelle biopiscine si può scegliere anche una strada completamente green: si procede scegliendo dei metodi di filtraggio e purificazione naturali, inserendo nell’acqua e a bordo vasca delle piante autopulenti. In particolare, si parla di specifiche varietà di muschio caratterizzate da proprietà batteriostatiche.

Tale muschio, non solo diminuisce il rischio di infezioni neutralizzando eventuali batteri, ma ha diversi vantaggi:

  • stabilizza l’alcalinità e il pH dell’acqua: due indicatori da tenere sempre monitorati;
  • isola i metalli: nell’acqua della piscina possono essere presenti tracce di metalli;
  • previene le incrostazioni sulle pareti: anche se pulita regolarmente, la struttura è soggetta alla formazione di incrostazioni o di macchie dovute a muffe o funghi;
  • ostacola la formazione di macchie sul fondo: oltre che compromettere l’aspetto estetico, le macchie rendono anche l’acqua meno pulita e favoriscono la proliferazione di batteri.

In ogni caso, qualunque sia il vostro tipo di piscina, è bene ricordare che il modo migliore per abbattere costi di manutenzione e avere un’acqua sempre pulita, è l’installazione di una copertura.

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Fonti: